Augusta Due avvia il rinnovamento della flotta con una nuova nave cisterna appena costruita
La new building sfornata dal cantiere cinese Fujian Southeast Shipbuilding Co. Ltd. di Fujian ha una portata lorda 18.500 tonnellate ed entra in flotta pochi mesi dopo l’acquisto della Vulcano M sul mercato second hand

Augusta Due, la società armatoriale della faniglia Brullo, torna dopo alcuni anni a ritirare una nuova fresca di costruzione.
Con una nota la shipping company della faniglia brullo ha infatti annunciato, dopo “l’entrata in servizio di una nuova nave cisterna di soli 8 anni nel dicembre scorso, denominata Vulcano M”, la “presa in consegna di una nuova unità adibita al trasporto di prodotti petrolchimici appena ultimata in un cantiere cinese e destinata a contrassegnare l’ingresso del gruppo in una fase di rinnovamento della flotta con un particolare impegno mirato ai temi della sostenibilità e delle navi cisterna a tecnologia avanzata”. Entrambe le trattative sono state finalizzate con l’assistenza legale dello Studio Dardani di Genova. L’investimento sostenuto non è stato reso noto ma dovrebbe superare i 30 milioni di dollari.
Il gruppo armatoriale italiano specializzato nel trasporto di prodotti petrolchimici e liquidi alla rinfusa opera attualmente una flotta di 19 navi e ha negli anni sviluppato rapporti consolidati con primari operatori del settore anche attraverso noleggi di lungo periodo. Quella appena ritirata è “una nave cisterna da 18.500 tonnellate di portata lorda, dual fuel methanol ready, ultimata dal cantiere cinese Fujian Southeast Shipbuilding Co. Ltd. di Fujian” si legge ancora nell’annuncio.
Augusta Due precisa che “si tratta di una tanker di nuova concezione che rispetta i più avanzati requisiti tecnologici e in grado, a parità di prestazioni (grazie a una particolare efficienza propulsiva) di dimezzare i consumi di una nave delle stesse dimensioni costruita anche solo 5 anni addietro, per altro centrando il rispetto dei più stringenti regolamenti internazionali. Proprio grazie a queste caratteristiche tecnologiche sulle emissioni potrà operare nelle aree Eca (Nord Europa, Usa e da maggio 2025 anche Mediterraneo). La nuova nave cisterna è inoltre dotata di impianto per ricezione della corrente da terra, potendo quindi eseguire le operazioni commerciali con motore e generatori spenti”.
L’entrata in servizio di questa nuova unità, che è stata battezzata Primo M, ha anche un valore simbolico per l’azienda: “Replica un nome storico nello sviluppo dell’azienda romana, quello della prima nave che all’inizio degli anni 2000 aveva avviato il rinnovamento dell’allora flotta esistente”.
“Il nostro Gruppo – hanno affermato Raffaele e Gabriele Brullo, in occasione della cerimonia di consegna e passaggio di bandiera (come tutte le unità di Augusta Due anche questa sventola a poppa il tricolore) – è stato in grado, dopo momenti di difficoltà causati da una forte flessione dei noli, di risanare totalmente la sua situazione finanziaria e concretizzare ora un piano di rilancio su larga scala che dovrà sfociare nel rinnovo progressivo di gran parte delle navi oggi in esercizio con nuove unità caratterizzate da tecnologia avanzata e alti standard di sicurezza e di sostenibilità”.
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