Da Wista Italy nuovo allarme per la parità di genere nello shipping
Numeri ancora estremamente esigui quelli che riguardano il lavoro delle donne nello shipping secondo il monito lanciato da Costanza Musso

L’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati ha fatto da cornice alla presentazione di “Donne sul ponte di Comando”, un’opera collettiva che, attraverso le voci delle nove presidenti di Wista Italy, traccia un percorso di trent’anni di impegno femminile nel settore marittimo. Ma oltre alle storie di successo e alla celebrazione di un traguardo, il libro evidenzia che la presenza delle donne nello shipping rimane drammaticamente esigua, un dato preoccupante che necessita di un’azione urgente.
Un settore, quello marittimo, che è rimasto a lungo un feudo maschile, dove le donne, nonostante i progressi in altri ambiti lavorativi, faticano ancora a trovare spazio. I dati parlano chiaro: la presenza femminile nello shipping è inferiore persino a quella del settore aerospaziale, un paradosso in un’epoca che dovrebbe essere caratterizzata dalla parità di genere. “Ponte di Comando” non è un comunque un lamento – è stato detto – ma una constatazione di una situazione ancora troppo arretrata che richiede un cambio di rotta.
Costanza Musso, attuale presidente di Wista Italy, ha ripercorso la storia dell’associazione, nata a Londra cinquant’anni fa e approdata in Italia vent’anni dopo, grazie all’impegno di cinque pioniere. Marisa Vignolo e Fulvia Linari, le prime due presidenti, hanno aperto la strada, seguite da Alessandra Boccone, Maria Gloria Giani, Daniela Fara, Michela Fucile, Daniela Resu e Paola Tongiani. Ognuna di loro ha lasciato un segno, portando avanti con determinazione gli obiettivi di Wista: creare una rete di supporto, offrire formazione e favorire la crescita delle donne nel settore.
“Le donne sul ponte di comando non ci arrivano da sole, mai. Ci arrivano in squadra”, ha sottolineato Costanza Musso, evidenziando l’importanza della condivisione e del lavoro di squadra. Un concetto che si riflette nel libro stesso, un’opera corale che raccoglie le testimonianze di tutte le presidenti e delle socie di Wista Italy.
Musso ha affrontato il tema della parità di genere, citando dati impietosi: la presenza femminile è minima, soprattutto nei ruoli di leadership. Le donne rappresentano solo il 6% delle donne che lavorano in porto, nelle compagnie portuali solo l’1,7% , fa eccezione solo Livorno con un 20% di donne portuali, tra i terminalisti si arriva all’8%. Nella logistica la situazione migliora con il 13% e dove invece le donne raggiungono la parità sono le autorità portuali, con ben il 47% di donne presenti, (46% quadri e 31%dirigenti). Infine la governance: qui su 150 vertici solo 3 donne presidenti e 10 segretari generali.”
“Le quote rosa non piacciono a nessuno, ma purtroppo, questi boost sono utili”, ha ammesso Costanza Musso, sottolineando come la parità di genere sia un problema economico, non solo femminile.
L’appello finale della presidente è stato chiaro: è necessario un’azione decisa per valorizzare il talento femminile e per garantire una presenza più equilibrata delle donne nel settore marittimo. Le prossime nomine nelle autorità portuali rappresentano un’occasione da non perdere, un’opportunità per segnare un cambiamento significativo. “Dobbiamo farlo per questo Paese, dobbiamo farlo perché dobbiamo far crescere il Paese e non sprecare talenti”, ha concluso la presidente Musso, ribadendo la fiducia nel futuro e nella capacità delle donne di fare la differenza.
Alla presentazione del libro di Wista Italy “Ponte di Comando” insieme alla presidente Wista Italy e coordinatrice del libro, Costanza Musso, hanno portato il loro contributo Galeazzo Bignami, capogruppo FdI Camera dei Deputati, Salvatore Deidda presidente della IX commissione Trasporti Camera dei Deputati, Lucia Albano, sottosegretario dell’Economia e delle Finanze, Martina Calderone, ministro del Lavoro, Nello Musumeci, ministro delle Politiche del Mare, Maria Grazia Frjia, deputato FdI-IX commissione. Ha portato il suo saluto anche Mario Mattioli, presidente della Federazione del Mare.
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