Esercitazioni di soccorso nel Porto di Genova
La Guardia Costiera insieme a tre compagnie di traghetti hanno testato l’efficacia dei sistemi di evacuazione rapida rafforzando la loro collaborazione

Si sono concluse nelle scorse settimane 5 esercitazioni coordinate tra la Guardia costiera di Genova e le principali compagnie di traghetti che scalano il porto: Compagnia italiana di navigazione, Grandi Navi Veloci e Moby Lines.
Le esercitazioni, informa la Direzione Marittima della Liguria, avevano lo scopo di migliorare la cooperazione tra gli equipaggi delle navi e delle motovedette deputate al soccorso, l’addestramento degli stessi nonché la sperimentazione di nuovi equipaggiamenti e procedure operative.
In particolare, l’attenzione si è concentrata sull’utilizzo degli specifici dispositivi di evacuazione rapida ed abbandono nave sviluppati per i traghetti. Tali mezzi, costituiti da scivoli o tubi gonfiabili che si dispiegano rapidamente lungo la fiancata della nave, permettono ai passeggeri, in caso di grave emergenza, di abbandonare celermente la nave e trovare rifugio nelle zattere di salvataggio.
L’utilizzo dei dispositivi prevede, secondo le normative internazionali, uno specifico addestramento per il personale marittimo. Infatti, i membri dell’equipaggio deputati al loro azionamento ed utilizzo debbono partecipare alla loro apertura con cadenza almeno triennale. Inoltre la nave ogni sei anni deve procedere al dispiegamento del 50% dei dispositivi
installati a bordo secondo un calendario approvato dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera e sotto la supervisione del personale militare ispettivo specializzato in Sicurezza della navigazione.
Prima di procedere alle esercitazioni pratiche, sono state scambiate tra i responsabili delle compagnie coinvolte e la Guardia costiera le informazioni sulle caratteristiche tecniche dei mezzi impiegati al fine di stabilire una cornice di sicurezza adeguata per lo svolgimento delle operazioni.
Successivamente, nel corso delle esercitazioni sono stati testati, oltre all’efficacia delle comunicazioni, le operazioni di dispiegamento del sistema di emergenza, le procedure di abbandono e trasbordo dei passeggeri sui mezzi collettivi di salvataggio sotto la supervisione degli equipaggi delle navi, il raduno ed il rimorchio delle zattere da parte dei mezzi
navali della Guardia costiera oltre all’imbarco ed al trasbordo del personale nonché la risalita lungo gli scivoli di evacuazione.
“La stretta cooperazione tra le compagnie di navigazione e gli equipaggi delle navi, che hanno partecipato con convinzione alle attività, e l’organizzazione deputata al soccorso è fondamentale per la salvaguardia della vita umana in mare e la sicurezza della navigazione, compito istituzionale prioritario della Guardia Costiera. Le esercitazioni ci hanno permesso di affinare ulteriormente l’addestramento del personale e di testare nuovi equipaggiamenti traducendo in atti concreti ed efficaci le procedure di soccorso ad equipaggi e passeggeri in caso di emergenze in mare.” ha sottolineato l’Ammiraglio Piero Pellizzari, Direttore marittimo della Liguria e Comandante del porto di Genova.
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