Affidata la progettazione dei nuovi terminal portuali ad Augusta
Aggiudicata la progettazione preliminare dei nuovi terminal container (Btp Infrastrutture) e ro-ro (Technital), che si prevede siano pronti nel 2028 con una spesa di 210 milioni di euro

Incassato un anno fa il via libera del Consiglio superiore die lavori pubblici all’Adeguamento tecnico funzionale destinato a cambiare il volto del porto, l’Autorità di sistema portuale di Augusta è passata dalla teoria alla pratica, aggiudicando gli appalti per la progettazione dei due interventi che caratterizzeranno il nuovo layout delle banchine dello scalo megarese.
Quello da 1,7 milioni di euro per “la progettazione di fattibilità tecnico economica e Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione finalizzato alla realizzazione dei lavori di completamento del nuovo Terminal Contenitori terza fase” s’è l’è aggiudicato un raggruppamento temporaneo di imprese formato da Btp Infrastrutture Spa (mandataria, quota 48%) – Seacon Srl (mandante, 22%)- Rogedil Servizi Srl (mandante, 20%)- React Studio Srl (mandante, 8%) – Dott. Geologo Daniele Cruciani (mandante, 2%).
Nella relazione relativa all’Atf si legge che, rispetto al progetto di terminal container in via di realizzazione (il cui termine è previsto entro la fine di quest’anno), “l’adeguamento sul fronte nord-est consentirebbe, invece di due tratti spezzati, la realizzazione di una sola banchina di ormeggio lineare della lunghezza di 625mt nella quale si potranno accogliere due unità navali commerciali di cui una contenitori da 13.000 Teu (366 m x 49 m x 11.5 m pescaggio) e una da 2.900 Teu (210 m x 32.2 m x 9 m pescaggio). Sull’ormeggio di testa, lato est, perpendicolare alla banchina da 625mt, potrà ormeggiare una ulteriore nave contenitori da 2.900 Teu (210 m x 32.2 m x 9 m pescaggio)”.
Per quest’opera l’Adsp nell’indirizzo alla progettazione aveva fissato come data di ultimazione il 2028 e come budget 120 milioni di euro.
La gara da 1,3 milioni di euro per “progettazione di fattibilità tecnico economica e Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione finalizzato alla realizzazione dei lavori di adeguamento del Terminal Ro-Ro” è invece andata a un costituendo raggruppamento formato da Consorzio Ingegneria Opere Marittime (facente capo alla veronese Technital, mandataria, quota 93%) e dal Geologo Luigi Butticè (mandante, quota 7%).
In questo caso si prevede la “rimodulazione degli spazi mantenendo gli accosti per Ro-Ro ma rendendoli contestualmente fruibili anche per navi general cargo e multipurpose. La nave di progetto prevista per tali banchine è la Ro-Ro 67.000 GT (238 m x 34 m x 7 m pescaggio)”. Anche in questo caso si preconizza il termine dei lavori entro il 2028, con una spesa di 90 milioni di euro.
A.M.
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