Più luci che ombre nei numeri ufficiali di Assoporti sui porti italiani nel 2024
Colpisce la perdita di oltre 200mila Teu di traffico container in import/export mentre il transhipment vola oltre 5 milioni di Teu; modesta contrazione per i ro-ro mentre salgono rinfuse liquide, solide e passeggeri

Assoporti, l’associazione delle port authority italiane, ha annunciato l’avvenuta pubblicazione delle statistiche relative ai traffici portuali per l’anno consuntivo 2024, “che evidenziano la resilienza e la solidità del nostro sistema portuale nonostante le sfide geopolitiche e economiche” si legge in una nota.
Complessivamente sono state 480.711.468 le tonnellate di merci transitate nei porti italiani nell’esercizio appena trascorso, in lieve incremento rispetto alle 474.388.977 del 2023. Più in dettaglio sono state 169.793.568 le tonnellate di rinfuse liquide (in salita rispetto a 167.232.232 tonnellate dell’anno prima), 48.856.854 le tonnellate di rinfuse solide (diminuite da 51.869.923), 121.779.706 le tonnellate di merce in container (salite rispetto a 115.272.414), 122.439.762 le tonnellate di carichi rotabili (in modesta crescita da 121.432619) e 17.841.578 le altre merci varie (scese rispetto a 18.581.789) imbarcate e sbarcate sulle banchine degli scali italiani.
I container hanno fatto registrare complessivamente 6.731.251 Teu di traffico gateway (quasi 200 mila in meno rispetto ai 6.943.468 Teu dell’anno precedente), a cui si sommano 5.002.358 Teu di transhipment (in crescita dai 4.352.377 del 2023) per complessivi 11.733.609 Teu a livello nazionale (11.295.845 Teu un anno prima).
L’imbarco e sbarco di carichi rotabili ha invece raggiunto al 31 dicembre un totale di 6.121.304 di pezzi (camion e semirimorchi), un valore il lieve decrescita rispetto ai 6.219.337 del 2023.
Per ciò che riguarda infine i passeggeri, i porti italiani nel 2023 hanno visto salire e sbarcare dalle navi complessivamente 73.347.184 persone (da 70.849.072 nel 2023), di cui 13.850.345 (in lieve crescita da 13.356.719) riconducibili alle navi da crociera, 19.309.458 (in aumento da 18.670.057) ai traghetti e 40.187.381 (38.822.296 nel 2023) ai mezzi veloci e ai ferry impiegati sulle rotte locali di corto cabotaggio.
Secondo il presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, “le statistiche dei traffici, relative al consuntivo 2024, confermano l’ottima tenuta del nostro sistema portuale. Per i traffici commerciali, direi che è trascorso un anno davvero complicato dal punto di vista geopolitico che ha avuto indubbi riflessi sull’economia e sulle rotte marittime. I nostri scali hanno dovuto riorganizzarsi di continuo per bilanciare le continue disruption che si sono verificate, dovute per lo più a ritardi e a allungamento dei tempi di percorrenza”.
Giampieri poi ancora aggiunge: “Attualmente ci troviamo di fronte a un 2025 che presenta alcune preoccupazioni: il canale di Suez non accenna a riprendere il passo e l’annuncio di una guerra dei dazi sono fenomeni che non fanno bene al nostro sistema produttivo e logistico, il quale si trova di fronte a nuove sfide da superare, che avranno nella velocità di risposta l’elemento determinante per rimanere competitivi. Da sottolineare che i dati sui passeggeri sono del tutto positivi e fungono da barometro per l’ottimo andamento del settore del turismo del Paese. Investimenti in infrastrutture, digitalizzazione e riforme volte alla semplificazione rimangono gli imperativi su cui lavorare con grande decisione” è la conclusione
La scheda dei dati è disponibile al link: https://www.assoporti.it/
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